Ossona, Lega Nord, 1 novembre: I castegn da la Maddalena (caldarroste in piazza)

Ossona, Lega Nord, 1 novembre: I castegn da la Maddalena

Ossona, Lega Nord, 1 novembre: I castegn da la Maddalena1°novembre 2013, piazza Litta, le caldarroste

Come ogni anno iniziamo proponendo un momento culturale semplice e popolare ma che ha sempre coinvolto, per il suo significato prezioso, tutti gli ossonesi. Le caldarroste dei primi di novembre accompagnano il ricordo dei nostri cari che non ci sono più. Questa festa si perde nella notte dei tempi e già in antichità i bambini usavano utilizzare una zucca intagliata, in cui era tenuto acceso un lumino tremolante, per spaventare gli adulti la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre. Si tratta della famose lumere della tradizione lombarda, che condividiamo anche con altre culture di origine celtica. Questo altro significato più pagano della festa si sposa benissimo con quelli della tradizione cristiana, con cui si completa. Ricorda come i momenti tra la fine di ottobre e l’inizio di novembe siano il momento in cui i nostri antenati di cultura celta, vissuti prima dell’arrivo del Cristianesimo credevano che il mondo dei morti incontrasse quello dei vivi. Credevano anche loro che la morte non fosse la fine.

Questa festa ci dà la speranza che i nostri nipoti e bisnipoti vivranno la stessa esperienza di calore e di tradizione, costruendo un filo che unisce le generazioni future a quelle passate. Sono il simbolo dei valori che non cambiano e che danno sicurezza anche nei momenti in cui ci si sente più persi per la mancanza del lavoro, per le difficoltà della crisi economica che ci rendono difficile arrivare alla fine del mese e ci danno la forza di volontà per costruire, proprio per le generazioni future, un mondo migliore e più giusto. Quanti significati importanti in un pacchetto di caldarroste!

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